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 <title>Translator Brigades - Adbusters</title>
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 <title>Brigades!</title>
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 <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-source field-type-taxonomy-term-reference field-label-hidden clearfix&quot;&gt;&lt;ul class=&quot;links&quot;&gt;&lt;li class=&quot;taxonomy-term-reference-0&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/tb/it/source/adbusters&quot;&gt;Adbusters&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-tags field-type-taxonomy-term-reference field-label-hidden clearfix&quot;&gt;&lt;ul class=&quot;links&quot;&gt;&lt;li class=&quot;taxonomy-term-reference-0&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/tb/it/tags/brigade&quot;&gt;brigade&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class=&quot;taxonomy-term-reference-1&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/tb/it/tags/united_kingdom&quot;&gt;United Kingdom&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-post-date field-type-datetime field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;span class=&quot;date-display-single&quot;&gt;6 Ott 2011&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-graphic field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://ceguel.es/tb/sites/ceguel.es.tb/files/graphics/adbusters_98_brigades.jpg&quot; width=&quot;668&quot; height=&quot;360&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-graphic-description field-type-text-long field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;p&gt;John Kolesidis / Reuters&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;p class=&quot;smallcaps xxlarge&quot;&gt;&lt;strong&gt;Nel 1936, l&#039;intera Europa era minacciata da un unico e terribile nemico: il totalitarismo.&lt;/strong&gt;Molti paesi ne erano già stati vittime, e molti altri erano destinati a soccombere di lì a poco. L&#039;Italia era già caduta sotto il giogo fascista da più di un decennio, il Portogallo da ormai dieci anni e la Germania era stata conquistata dai nazisti esattamente tre anni prima mentre paesi come la Gran Bretagna si erano pericolosamente avvicinati alla possibilità di avere tipi di regimi con le stesse caratteristiche.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;column span-13 prepend-2&quot;&gt;Quell&#039;anno, il generale Francisco Franco lanciò l&#039;offessiva contro la Spagna repubblicana, potendo contare sull&#039;appoggio dell&#039;Italia e della Germania e minacciando di imporre il fascismo in un altro paese europeo. Sebbene la società civile europea si stesse confrontando con lo stesso nemico su molteplici fronti, la scelta della Spagna come ultimo possibile campo di battaglia divenne subito chiara. Avendo identificato una battaglia in particolare come il fulcro di uno scontro più ampio, migliaia di militanti antifastiscisti, che sentivano di non potere far nulla nei propri paesi, unirono le loro forze e andarono in Spagna. Sulla scia dell&#039;Internazionale Comunista, battezzarono l&#039;unione delle loro forze Brigate Internazionali.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;column span-13 prepend-2&quot;&gt;L&#039;esempio della guerra civile spagnola ci ricorda che, in alcuni momenti storici, è necessario trovare un fronte comune di battaglia, su cui convergano forze radicali di tutti i paese. Dove possono concentrare oggi le proprie forze le Brigate Internazionali, anti-austerity, anti-capitaliste e anti-totalitariste ?&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;column span-13 prepend-2&quot;&gt;Alcuni potrebbero dire Grecia, la prima nazione dell&#039;Unione Europea a essere entrata a far parte ufficialmente del nuovo terzo mondo. Contando su centinaia di gruppi anarchici, un infinito numero di movimenti sociali e organizzazioni, la Grecia è senza dubbio un buon candidato a essere il terreno in cui convergano tutte le nostre battaglie. Altri potrebbero nominare l&#039;Italia, in cui un corrotto e plutocratico governo sta finalmente crollando sotto il peso della crisi economica, mentre le proteste degli studenti e degli immigrati si moltiplicano di giorno in giorno. Anche l&#039;Italia conta con una storica e importante storia di lotta per la resistenza, oltre a una profonda tradizione anarchica, specialmente nel sud del paese.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;column span-13 prepend-2&quot;&gt;A questa lista, vorrei aggiungere il Regno Unito: il laboratorio del post crisi europeo del futuro. La Gran Bretagna è un pacifico e tranquillo paese del primo mondo e secondo me dovremmo concentrare qui le nostre energie perchè se il progetto di capitalismo totalitarista dovesse funzionare, allora il resto dell&#039;Europa avrebbe un modello “funzionante” da imporre. La sconfitta nel Regno Unito sarebbe invece un fondamentale passo verso la debacle in tutto il continente. Per questa ragione credo che, come è successo nel caso della Spagna negli anni &#039;30 del secolo scorso, il Regno Unito dovrebbe essere la prossima destinazione delle nuove brigate internazionali.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;column span-13 prepend-2&quot;&gt;Come possono funzionare oggi le Brigate Internazionali ? Credo che invece sotto forma di un conflitto armato, oggi la lotta vada intesa come “politiche prefigurative”, nel senso di unà immediata messa in atto di modelli di vita che sono già utopici. In parte in seguito agli accordi di Schengen per la libera circolazione all&#039;interno dei confini dell&#039;Unione Europea e per la disponibilità di trasporti a prezzi abbordabili, oggi è possibile pensare a migrazioni interne su una scala un tempo inconcepibile. Qualsiasi giovane, disoccupato di ogni paese europeo può trasferirsi rapidamente e spendendo poco in Gran Bretagna per un periodo indefinito. Possiamo invadere il Regno Unito con masse di manifestanti con niente da perdere e “un mondo da guadagnarci.”&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;column span-13 prepend-2&quot;&gt;Se pensiamo che il tasso di disoccupazione giovanile in molti dei paesi europei ha ormai raggiunto il 20%, i numeri di cui si sta parlando sono assolutamente devastanti. Una volta giunti in Gran Bretagna, questa massa di immigrati politici – ossia le Nuove Brigate Internazionali – possono riunirsi intorno a un numero infinito di progetti locali in ogni angolo del paese dalle periferie di Londra, a Manchester, Liverpool e Brighton. Nella maggior parte delle città nascerebbero centri sociali e nell&#039;intera isola si estenderebbe una solida rete di cooperazione. Inoltre l&#039;incontro prolungato di attivisti con un progetto in comune, – per un periodo più lungo di quello che offrono le brevi esperienze delle manifestazioni anti-summit – genererebbe nuove strategie di lotta e modelli di vita, la contaminazione di concetti, pratiche e nuove proposte e la creazione di una vera e solida alternativa alle strutture contemporanee su cui si basa la nostra vita sociale e economica.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;column span-13 prepend-2&quot;&gt;Giovani disoccupati d&#039;Europa, guardatevi attorno! Cosa avete da perdere? Una vita miserabile ? Frustrazione? Impotenza? Sottomissione? Noi, che viviamo in Gran Bretagna, immigrati e sudditi della Corona, abbiamo bisogno di voi oggi ! Sbarcate in migliaia e invadete questa terra! Viviamo insieme una nuova vita libera. Possiamo prenderli di sorpresa!&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;column span-13 prepend-2&quot;&gt;Come disse Sun Tzu, “appari nel punto in cui il tuo nemico debba difendersi; dirigiti rapidamente dove non ti aspetta.”&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-authors field-type-taxonomy-term-reference field-label-above clearfix&quot;&gt;&lt;h3 class=&quot;field-label&quot;&gt;Author(s): &lt;/h3&gt;&lt;ul class=&quot;links&quot;&gt;&lt;li class=&quot;taxonomy-term-reference-0&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/tb/it/author/federico_campagna&quot;&gt;Federico Campagna&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-url field-type-link-field field-label-above&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-label&quot;&gt;URL:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.adbusters.org/magazine/98/brigades.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.adbusters.org/magazine/98/brigades.html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-original-title field-type-text field-label-above&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-label&quot;&gt;Original title:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;Brigades!&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-src-language field-type-language-field field-label-above&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-label&quot;&gt;Source language:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;Inglese&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul class=&quot;links inline&quot;&gt;&lt;li class=&quot;translation_de first&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/tb/de/translation/warum_grossbritannien_jetzt_die_hilfe_der_internationalen_brigaden_benotigt&quot; title=&quot;Warum Großbritannien jetzt die Hilfe der Internationalen Brigaden benötigt&quot; class=&quot;translation-link&quot; xml:lang=&quot;de&quot;&gt;Deutsch&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li class=&quot;translation_el&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/tb/el/translation/taxiarhies&quot; title=&quot;Ταξιαρχίες!&quot; class=&quot;translation-link&quot; xml:lang=&quot;el&quot;&gt;Ελληνικά&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li class=&quot;translation_ru&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/tb/ru/translation/brigady&quot; title=&quot;Бригады!&quot; class=&quot;translation-link&quot; xml:lang=&quot;ru&quot;&gt;Русский&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li class=&quot;translation_es last&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/tb/es/traduccion/brigadas&quot; title=&quot;¡Brigadas!&quot; class=&quot;translation-link&quot; xml:lang=&quot;es&quot;&gt;Español&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
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 <pubDate>Wed, 21 Mar 2012 18:17:38 +0000</pubDate>
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 <title>L’economia a piedi nudi</title>
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 <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-source field-type-taxonomy-term-reference field-label-hidden clearfix&quot;&gt;&lt;ul class=&quot;links&quot;&gt;&lt;li class=&quot;taxonomy-term-reference-0&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/tb/it/source/adbusters&quot;&gt;Adbusters&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-tags field-type-taxonomy-term-reference field-label-hidden clearfix&quot;&gt;&lt;ul class=&quot;links&quot;&gt;&lt;li class=&quot;taxonomy-term-reference-0&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/tb/it/tags/chile&quot;&gt;Chile&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class=&quot;taxonomy-term-reference-1&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/tb/it/tags/food&quot;&gt;food&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class=&quot;taxonomy-term-reference-2&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/tb/it/tags/manfred_max_neef&quot;&gt;Manfred Max-Neef&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class=&quot;taxonomy-term-reference-3&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/tb/it/tags/true_cost&quot;&gt;true cost&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-post-date field-type-datetime field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;span class=&quot;date-display-single&quot;&gt;8 Mar 2011&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-graphic field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://ceguel.es/tb/sites/ceguel.es.tb/files/graphics/adbusters_94_barefoot_0.jpg&quot; width=&quot;668&quot; height=&quot;360&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-graphic-description field-type-text-long field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;p&gt;Jim Denevan / Beach Spiral / 2005&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;p class=&quot;author-bio center&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;Manfred Max-Neef&quot; src=&quot;http://www.adbusters.org/files/magazine/94/MaxNeef.jpg&quot; style=&quot;float: left; margin-right: 8px; width: 107px; height: 145px;&quot; title=&quot;Manfred Max-Neef&quot; /&gt;Da un&#039;intervista con Manfred Max-Neef su &lt;em&gt;&lt;a href=&quot;http://www.democracynow.org/2010/9/22/chilean_economist_manfred_max_neef_us&quot;&gt;Democracy Now!&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; Manfred Max-Neef è un famoso economista cileno ed un premiato del Right Livelihood Award. È l&#039;autore di&lt;em&gt; Outside Looking in: Experiences in Barefoot Economics &lt;/em&gt;e prossimamente &lt;em&gt;Economics Unmasked: From Power and Greed to Compassion and the Common Good.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ho lavorato per circa dieci anni in zone di estrema povertà nelle Sierras, nella giungla e nelle aree urbane dell&#039;America Latina. E un giorno, all&#039;inizio di quel periodo mi sono trovato in un villaggio indiano nella Sierra di Perù. Il tempo era brutto, aveva piovuto tutto il giorno ed io stavo nello slum. E di fronte a me, c&#039;era un&#039;uomo in piedi in mezzo al fango - non nella baraccopoli, ma nel fango. Era un tipo basso ... magro, affamato, disoccupato,con cinque bambini, una moglie ed una nonna. Ed io ero un&#039;economista pregiato da Berkeley in California. Mentre ci guardavamo uno all&#039;altro, all&#039;improvviso mi resi conto che non avevo niente coerente da dire a quell&#039;uomo in queste circostanze; che il mio intero linguaggio come economista era assolutamente inutile. Dovevo dirgli che lui dovrebbe esserecontento perché il PIL era cresciuto del cinque per cento oqualcosa del genere? Sembrava tutto assurdo. Gli economisti studiano e analizzano la povertà nei loro begli uffici , hanno tutte le statistiche, creano tutti i modelli e sono convinti di aver capito tutto.Ma non capiscono la povertà.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Io vivo nel sud di Cile, nel profondo sud. E questa zona è conosciuta per la sua produzione di latte. Considerato tecnologicamente il top, e in ogni modo il migliore in assoluto. Pochi mesi fa mi trovavo lì in un hotel per una colazione e c&#039;erano questi piccoli baratolini di burro Guardai uno. Questo burro proveniva dalla Nuova Zelanda. E pensavo, non è pazzesco? Ma perché? La risposta è perché gli economisti non sanno come calcolare i costi reali. Per portare burro da 10.000 chilometri ad un posto dove si fanno già il miglior burro sotto il pretesto che è più economico è una stupidaggine colossale. Essi non prendono neanche in considerazione l&#039;impatto ambientale di cio&#039; che significa 10.000 chilometri di trasporto. Una delle ragioni per cui è più economico è perché il burro è sovvenzionata. Quindi, chiaramente questo è un caso in cui i prezzi non dicono per niente la verità. È tutto un trucco. E quei trucchi fanno un male colossale. Se si portasse i consumi più vicino alla produzione si mangerbbe meglio, si avrebbe una alimentazione migliore, si saprebbe da dove proviene il cibo, e si potrebbe persino conoscere la persona che lo produce. Si umanizza il consumo. Ma oggi, il modo in cui viene praticato l&#039;economia è completamente disumano&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Abbiamo bisogno degli economisti colti, che conoscono la storia, da dove vengono le idee e come questi idee sono nati, e chi ha fatto che cosa; un economia che capisce in modo molto chiaro di essere come un sottosistema, che esso fa parte di un sistema della biosfera ancora più grande. Gli economisti di oggi non sanno nulla su cosa vuol dire gli ecosistemi, nulla sulla termodinamica, e nulla sulla biodiversità – in questo aspetto sono completamente ignoranti. E non vedo che male farebbe ad un economista di capire che se gli animali e la natura scompaiano, allora, scomparerebbe anche l&#039;uomo perché non ci sarebbe più nulla da mangiare. Ma gli economisti di oggi non hanno capito che noi siamo completamente dipendenti alla natura. Secondo loro, la natura è un sottosistema della &lt;em&gt;nostra&lt;/em&gt; economia. È assolutamente pazzesco!&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-authors field-type-taxonomy-term-reference field-label-above clearfix&quot;&gt;&lt;h3 class=&quot;field-label&quot;&gt;Author(s): &lt;/h3&gt;&lt;ul class=&quot;links&quot;&gt;&lt;li class=&quot;taxonomy-term-reference-0&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/tb/it/taxonomy/term/76&quot;&gt;Adbusters&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-url field-type-link-field field-label-above&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-label&quot;&gt;URL:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.adbusters.org/magazine/94/barefoot-economics.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.adbusters.org/magazine/94/barefoot-economics.html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-original-title field-type-text field-label-above&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-label&quot;&gt;Original title:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;Barefoot Economics&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-src-language field-type-language-field field-label-above&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-label&quot;&gt;Source language:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;Inglese&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul class=&quot;links inline&quot;&gt;&lt;li class=&quot;translation_de first&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/tb/de/translation/barfuss_okonomie&quot; title=&quot;Barfuß Ökonomie&quot; class=&quot;translation-link&quot; xml:lang=&quot;de&quot;&gt;Deutsch&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li class=&quot;translation_es&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/tb/es/traduccion/la_economia_descalza&quot; title=&quot;La economía descalza&quot; class=&quot;translation-link&quot; xml:lang=&quot;es&quot;&gt;Español&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li class=&quot;translation_id last&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/tb/id/translation/ekonomi_tanpa_alas_kaki&quot; title=&quot;Ekonomi Tanpa Alas Kaki&quot; class=&quot;translation-link&quot; xml:lang=&quot;id&quot;&gt;Bahasa Indonesia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
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 <pubDate>Wed, 21 Mar 2012 18:17:38 +0000</pubDate>
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 <title>Wall Street diventa piazza Tahrir</title>
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&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;p&gt;Sabato 17 di settembre molti di noi sono rimasti ipnotizzati dai 5.000 nord americani che hanno occupato le strade del quartiere finanziario di Lower Manhattan, gesticolando, issando striscioni, suonando tamburi, intonando slogan e marciando verso la &quot;Gomorra finanziaria&quot; del Paese. Promettevano di &quot;occupare Wall Street&quot; e di &quot;consegnare i banchieri alla giustizia,&quot; ma la polizia di New York ha ostacolato parzialmente i loro tentativi, ostacolando l&#039;accesso alla strada simbolo con barriere e posti di blocco. Imperterriti, i manifestanti iniziarono a girare attorno alla zona chiusa prima di organizzare un&#039;assemblea popolare e creare un accampamento semi permanente in un parco di Liberty Street, a pochi passi da Wall Street e un isolato dalla sede della Federal Reserve Bank di New York.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Trecento hanno trascorso lì la notte, il giorno successivo sono stati raggiunti da diverse centinaia di altri attivisti e mentre scriviamo questo articolo, si stanno tirando di nuovo fuori i sacchi a pelo per una nuova notte di accampamento. Quando attraverso Twitter hanno fatto sapere di essere affamati, una pizzeria della zona in una sola ora ha ricevuto ordini per 2,800 dollari per sfamarli. Impressionati da quest&#039;esplosione di solidarietà internazionale, questi “indignados” statunitensi” hanno dichiarato che sarebbe rimasti li per salutare i banchieri all&#039;apertura della Borsa il lunedì mattina. Sembrerebbe che per ora la polizia non sia in grado di fermarli. ABC News ha raccontato che &quot;nonostante i manifestanti non abbiano il permesso di protestare, [così ha dichiarato il dipartimento di polizia di New York] la polizia non ha intenzione di sgomberare quei manifestanti che sembrano decisi a rimanere sulle strade.&quot; Gli organizzatori dichiarano, &quot;Siamo intenzionati a rimanere qui a lungo.&quot; Adesso il mondo sta guardando e si sta chiedendo: Da qui potrà nascere la “Piazza Tahir” degli Stati Uniti ?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;#OCCUPYWALLSTREET si è ispirato alle assemblee popolari spagnole, ed è circolato come concetto attraverso un poster a due pagine nel n°97 della rivista Adbusters, ma è stato diffuso, pensato e portato avanti da attivisti indipendenti. Tutto ha inizio quando Adbusters chiede alla sua rete di “sabotatori culturali” di dirigersi verso Lower Manhattan, munirsi di tende, cucinette a gas e barricate pacifiche e di occupare Wall Street per qualche mese. L&#039;idea prese subito piede su tutte le reti sociali e anche attivitsti indipendenti si entusiasmarono con la proteste, creando un sito web open-source. Pochi giorni dopo, a New York si è tenuta una riunione aperta a cui hanno partecipato 150 persone. Questi attivisti sono diventati il cuore pulsante dell&#039;occupazione. La mistica di Anonymous ha spinto a intervenire persino i media ufficiali. Il loro video in appoggio all&#039;azione sommò 100,000 visite e il Dipartimento di sicurezza dello Stato ha inviato un avvertimento ai banchieri del Paese. Quando in agosto gli indignados spagnoli lanciarono il messaggio che avrebbero organizzato un evento di solidarietà nel quartiere finanziario di Madrid, attivisti di Milano, Valencia, Londra, Lisbona, Atene, San Francisco, Madison, Amsterdam, Los Angeles, Israele e nel resto del mondo, si impegnarono a fare lo stesso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per le strade del mondo si diffonde il sentimento che l&#039;economica globale sia una truffa gestita e a vantaggio dei grandi finanzieri. La gente dappertutto si sta rendendo conto che un sistema in cui le transazioni finanziarie speculative raggiungono ogni giorno 1,3 trilioni di dollari (50 volte l&#039;ammontare delle transazioni commerciali), è profondamente sbagliato. Nel frattempo, secondo le Nazioni Unite, &quot;nei 35 paesi per i quali abbiamo informazioni disponibili, quasi il 40% di coloro che sono in cerca di lavoro, è da almeno un anno senza un&#039;occupazione.&quot;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&quot;I dirigenti, le grandi corporazioni, e i ricchi si stanno spartendo una fetta troppo grande della ricchezza del Paese, e penso che sia giunto il momento di riprendercela,&quot; dice uno degli attivisti che ha partecipato delle proteste. Jason Ahmadi, che è arrivato da Oakland, California, spiega che &quot;molti di noi pensano che la nostra economia sia profondamente in crisi e che la causa sia di quelli che qui fanno affari. &quot; Bill Steyerd, un veterano del Vietnam del Queens aggiunge, &quot;è giusto essere qui perche quelli di Wall Street non sono altro che parassiti guerrafondai.&quot;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non c&#039;è spazio solo per la rabbia. C&#039;è anche la percezione che le soluzioni di sempre alla crisi economica, proposte dai nostri politici e dai principali economisti – stimoli, tagli, debito, bassi tassi di interesse, stimoli al consumo – siano false opzioni che non funzioneranno. Sono necessari cambiamenti più profondi … come la tassa &quot;Robin Hood&quot; sulle transazioni finanziarie; la rimessa in vigore della legge Glass-Steagall negli Stati Uniti; la messa al bando delle transazioni commerciali &quot;flash&quot;. Bisogna ridurre le dimensione delle banche &quot;troppo grandi per andare in bancarotta&quot; e vanno messe di nuovo al servizio della gente, dell&#039;economia e della società. I truffatori finanziari responsabili del disastro de 2008 devono essere processati e scontare la loro pena. Infine c&#039;è la vera soluzione: il ripensamento radicale del consumismo occidentale che ci ha fatto mettere in discussione come vada misurato il progresso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se l&#039;attuale crisi economica europea e nordamericana finisce per entrare in una spirale recessiva globale, allora gli accampamenti diventeranno parte integrante dei paesaggio nei vari quartieri finanziari e di fronte alle Borse dei vari Paesi. Finchè le nostre richieste non verranno ascoltate e il regime economico globale venga ristrutturato completamente, le nostre tende spunteranno come funghi ovunque.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Bravi !! i coraggiori accampati in Liberty Street.a New York. Ogni nuova notte di #OCCUPYWALLSTREET aumenterà la possibilità di una rivolta globale contro il sistema così come lo conosciamo.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-authors field-type-taxonomy-term-reference field-label-above clearfix&quot;&gt;&lt;h3 class=&quot;field-label&quot;&gt;Author(s): &lt;/h3&gt;&lt;ul class=&quot;links&quot;&gt;&lt;li class=&quot;taxonomy-term-reference-0&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/tb/it/author/kalle_lasn&quot;&gt;Kalle Lasn&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class=&quot;taxonomy-term-reference-1&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/tb/it/author/micah_white&quot;&gt;Micah White&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-url field-type-link-field field-label-above&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-label&quot;&gt;URL:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.adbusters.org/blogs/adbusters-blog/tahrir-moment-wall-street.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.adbusters.org/blogs/adbusters-blog/tahrir-moment-wall-street.html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-original-title field-type-text field-label-above&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-label&quot;&gt;Original title:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;A Tahrir Moment on Wall Street&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-src-language field-type-language-field field-label-above&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-label&quot;&gt;Source language:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;Inglese&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul class=&quot;links inline&quot;&gt;&lt;li class=&quot;translation_de first&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/tb/de/translation/wem_gehort_die_wall_street&quot; title=&quot;Wem gehört die Wall Street?&quot; class=&quot;translation-link&quot; xml:lang=&quot;de&quot;&gt;Deutsch&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
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 <pubDate>Wed, 21 Mar 2012 18:17:38 +0000</pubDate>
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